Dimenticatevi Boston: è emersa una splendida teoria del complotto sulla partecipazione di Katie Holmes alla maratona di New York lo scorso novembre, secondo la quale lei non avrebbe corso davvero per tutta la maratona.Gli indizi aumentano: poche ore dopo aver tagliato il traguardo la Holmes indossava i tacchi alti alla prima di Leoni per agnelli, e lei stessa ha ammesso di essersi allenata per meno di tre mesi.
Ma ecco il piatto forte: la Holmes non è stata fotografata a ogni chilometro, e in tutte le foto in cui compare era accompagnata dal misterioso corridore numero 6074. Che non si è mai registrato alla maratona.
Per questo corridore misterioso non sono stati pubblicati risultati, il che ha spinto i sostenitori della teoria del complotto a credere che quest’uomo abbia indossato il “ChampionChip” dell’attrice, ovvero l’apparecchio che registra i tempi parziali quando un atleta passa attraverso i vari punti di controllo, compreso il traguardo.
Attualmente in Venezuela si trovano ad affrontare un bel dilemma: godere le ricompense del capitalismo o seguire l’austerità del loro leader Hugo Chavez che punta a un socialismo “duro”?Per fortuna il ministro degli interni Pedro Carreño sta facilitando questa difficile decisione. Carreño è andato completamente nel pallone mercoledì quando un reporter (eroe di Deceiver) gli ha chiesto se non era un po’ contraddittorio affermare che il capitalismo fa schifo indossando scarpe di Gucci e una cravatta di Louis Vuitton.Sono d’accordo col mio collega blogger: “Il balbettio di Carreño è imperdibile anche se non capite lo spagnolo”. Comunque, ecco una traduzione alla buona:
Carreño: L’unico modo di arrivare alla giustizia è il socialismo, non il capitalismo. Non è il capitalismo… allo stato…
Reporter: Certo, ma è una contraddizione parlare di capitalismo mentre lei indossa una cravatta di Louis Vuitton e scarpe di Gucci…
Carreño: Io non… uh… io… ovviamente non c’è contraddizione perché vorrei che questi prodotti fossero prodotti in Venezuela, così potrei comprare prodotti nazionali senza bisogno di importare il 95% delle cose che consumiamo.
La dolce protettrice dei delfini nonché attrice di Heroes Hayden Panettiere non ha paura di affrontare la vacca sacra d’America: i paparazzi:
“Dio solo sa perché, mi paragonano a Lindsay Lohan!” dice la Panettiere, 18 anni, alla rivista Teen nel numero di questo inverno. “Sta diventando una specie di tiro al bersaglio, ma voglio dimostrare che si sbagliano…”
“Penso che, ora più che mai, le ragazze giovani abbiano bisogno di un modello positivo”, continua. “Mia mamma dice sempre che una persona si vede dai libri che legge e dalle persone di cui si circonda”.
Sembra proprio che Hayden abbia preso a cuore i consigli di mamma. Che stia reggendo la sigaretta di qualcun altro accanto a Paris Hilton, o annusando cagnolini per controllare che siano puliti (vedi sopra), questa Hayden è sempre circondata di modelli positivi.
Questa settimana l’attore Owen Wilson è stato visto mentre andava a comprare un bong. Questo potrebbe alimentare qualche sospetto sulle sue affermazioni della serie “Io non ho problemi di droga”.Alcuni testimoni che si trovavano al Green House Smoke Shop di Venice, in California, dicono che Wilson è stato 20 minuti a scegliere fra i vari tipi di pipe per marijuana prima di spendere quasi $300 per un bong.
Poi Wilson si è nascosto dietro un furgone della FedEx per evitare i paparazzi, ed è scappato verso la sua auto.
Si dice che Wilson fosse finito in riabilitazione dopo la tre giorni a base di droghe che aveva preceduto il suo tentato suicidio in agosto.
Alla fine la cantante Amy Winehouse ha cambiato idea sulla riabilitazione e si è fatta ricoverare.La sua etichetta, la Universal Music Group, ha rilasciato il presente comunicato:
“Amy ha deciso oggi di entrare in clinica dopo aver parlato con la casa discografica, il management, la famiglia e i medici. Ha capito che ha bisogno di cure specialistiche per continuare la riabilitazione dalla dipendenza da stupefacenti”.
La decisione arriva pochi giorni dopo che sulla stampa britannica è apparso un filmato di lei che fumava crack, causando diversi guai legali alla cantante pop.
Il mio collega americano ha commentato: “Grazie al cielo, pare che abbia bisogno di preparare un nuovo singolo”.
Un mio collega americano mi ha segnalato questa notizia dell‘Evening Standard di Londra:
Il segretario generale dell’ONU ha chiamato oggi i leader mondiali perché prendano azioni immediate sui cambiamenti climatici. Poco dopo ha volato per migliaia di miglia fino agli Stati Uniti per assistere a un concerto, andarsene durante l’intervallo e ritornare in Europa in jet.
Ban Ki Moon è stato contestato per aver pianificato un viaggio intorno al mondo che genererà migliaia di tonnellate di anidride carbonica solo pochi giorni dopo aver lasciato il meeting dell’ONU a Bali.
Il Times di Londra stima che 4.300 miglia di volo in jet producono circa 770 chili di biossido di carbonio extra… per ciascun membro della delegazione ONU.
Lo hanno dichiarato gli hooligan di Manchester, perciò deve essere vero: il centrocampista del Liverpool Steven Gerrard è “il più grande ipocrita d’Inghilterra”. Apparentemente Gerrard odia gli avversari che si “tuffano” per far fischiare un fallo, ma lui stesso poi si tuffa regolarmente.Più grande ipocrita di Inghilterra? Io invece nominerei questo tizio. Ma forse è perché non sono un tifoso.
AGGIORNAMENTO: due notti fa alcuni ladri hanno ripulito la casa di Gerrard. Forse è stato il contrappasso per tutti i falli “rubati”.
Ecco tutta per voi una doppia dose di ipocrisia sui diritti degli animali, gentilmente offerta da questa pubblicità della PETA con protagonista la star del burlesque Dita Von Teese.Ipocrita numero 1: Dita Von Teese. Le sue performance includono molte pellicce (a cui la PETA è contraria).
A chi non piacerebbe ricevere in regalo delle manette in visone, o avvolgersi sulle spalle una lussuosa stola di volpe in un giorno freddo? (Forse ci sono persone là fuori a cui non piacerebbe, ma io di certo non sono una di loro!) Le sete, il satin, le pellicce sono decadenti, e ho riempito interi guardaroba di questi materiali così sontuosi. Li ho sempre amati per la loro morbidezza e bellezza e per la femminilità che mi donano quando li indosso.
“Di certo non” una persona a cui non “piacerebbe” ricevere “manette in visone” o una “lussuosa stola di volpe”. Ma perché la PETA non fa qualche ricerca su questa gente?
Attenzione, cari lettori: date il benvenuto a Pamela Anderson fra le file degli ipocriti di Hollywood. La signoraAnderson è da molto tempo una sostenitrice dei diritti degli animali, tanto da supportare una campagna della PETA e un’altra campagna della PETA e un’altra campagna della PETA. Inoltre si è fatta vedere alla prima cinematografica di I Am An Animal, il film sulla storia della fondatrice della PETA Ingrid Newkirk. Durante il giorno del ringraziamento le protesi artificiali di Pam sono state accompagnate a del tacchino artificiale, quando ha servito ai senzatetto di Las Vegas dei piatti di tofu in sostituzione della carne. Anche il suo Tommy Lee si è unito al gruppo e ha posato in un poster anti-pellicce per la PETA.Perciò sembrerebbe che questi due sappiano bene che la PETA odia i circhi. Nel senso che odia davvero i circhi. Immaginate la nostra sorpresa quando oggi abbiamo visto questa foto dei neosposini Pam e Tommy mentre nel luglio 1996 entrano al Circus Vargas di Santa Paula, in California,con il loro primo figlio Brandon. È interessante che due anni di campagne per la PETA (la prima campagna della Anderson per la PETA è del 1994) non abbiano spinto la bagnina di Baywatch a pensarci due volte prima di portare il figlioletto a vedere le scimmie ammaestrate.
Ma il tradimento di Pam verso la PETA non è storia antica. Visti i suoi solidi principi sui diritti degli animali, verrebbe da dare per certo che il menu del suo recente matrimonio fosse strettamente vegetariano. Sbagliato! Riporta OK! magazine:
Il maiale in crosta era per caso vegetariano? E si trattava di merluzzo, aragosta e tonno artificiali? Noi non lo crediamo.
La Anderson ha dichiarato che lei tuttavia non ha mangiato carne (devo… trattenermi… niente… battute…) . Perché una modella contraria alla carne dovrebbe tenere il suo ricevimento di matrimonio in un posto dove le uniche opzioni per una grigliata sono con o senza l’osso?
Il prossimo divorzio di Pam sarà con la PETA? O questo matrimonio di interesse continuerà?